Il metodo Reiki è
l’arte di guarigione tramite imposizione delle mani, che significa
canalizzare l’energia dell’Universo. È allo stesso tempo un’arte di guarigione
ed una pratica spirituale.
Il
termine “Reiki” può essere tradotto come un’energia (Ki) universale
trascendente, eterea, misteriosa (Rei) che sostiene tutte le forme di vita.
Ricevere un trattamento Reiki riduce lo stress, aiuta il sistema
immunitario ed è un ottimo rimedio contro ansia e depressione.
Dona pace e tranquillità, stimola e sostiene
il corpo nei processi di autoguarigione.
Per
poter praticare il metodo Reiki non sono necessarie una formazione particolare
o competenze specifiche, ma bisogna essere stati armonizzati al Reiki da un
maestro che a sua volta è stato iniziato da un discepolo del maestro Mikao
Usui.
Mikao
Usui (1865-1926), fondatore del Reiki Ryoho (“arte di guarigione Reiki”) nel
1922 raggiunse l’illuminazione ed ottenne come dono dal Cielo l’abilità di
ripristinare la salute.
Egli
pensò che questo dono meraviglioso dovesse essere condiviso e non tenuto per
sé. Così aprì la “Usui Reiki ryoho gakkai” a Tokyo.
Il
suo discepolo, il maestro Chujiro Hayashi (1879-1940) fu iniziato come
insegnante nel 1925. Nel 1931 fondò la “Hayashi Reiki kenkyu kai” e formò 13
insegnanti, tra cui quella che divenne poi sua moglie, Chiyoko Yamaguchi
(1921-2003).
Hyakuten
Inamoto (1940) è un monaco buddista iniziato dalla maestra Yamaguchi. Nel 1998
ha fondato la “Komyo Reiki kai” e iniziato a diffondere il metodo Reiki in
tutto il mondo.
Il
maestro Fabio Squadrone, allievo di Inamoto, vive ed insegna il metodo Reiki in
Puglia, dove ha fondato “Reiki Puglia”, la prima
scuola Reiki di Usui in Puglia e mi ha armonizzata al Reiki Shoden, il primo livello di armonizzazione.
